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Il disturbo interferisce con risultati educativi ed occupazionali o con la comunicazione sociale

Il Mutismo Selettivo interferisce con i risultati educativi dei bambini e dei ragazzi.

"Mi hanno suggerito di lasciar perdere il trattamento, il mutismo selettivo passerà da solo. Quando si sentirà pronto parlerà"

Nella pratica clinica, non è così.

Questa affermazione nasce dalla scarsa conoscenza del problema, dalla difficoltà di accettazione e dalla mancanza di strumenti di aiuto.

"Non è possibile fare l'intervento a scuola perchè i genitori di altri bambini potrebbero non volere la presenza di uno psicologo"

L’intervento effettuato a scuola, contrariamente alle credenze comuni, è centrato SOLO ed esclusivamente sul bambino affetto da Mutismo Selettivo.

Ha una forza di volontà molto forte, si sforza di non parlare per tutto il tempo

Altra frase tipica, riferita ai bambini affetti da MS.

In realtà non c’è nulla di vero: il MS è un disturbo d’ansia.

L’ansia può provocare due tipologie di reazioni differenti. Come ad esempio:

"Non riusciamo a capire quando abbia avuto un trauma"

Il Mutismo Selettivo è un disturbo d’ansia, che non ha origine traumatica.

In presenza di un trauma la diagnosi sarebbe diversa ed il mutismo selettivo risulterebbe secondario, non primario od esclusivo.